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Codice destinatario: cos'è, come si ottiene e come si usa

Il codice destinatario è l'indirizzo a cui il Sistema di Interscambio consegna le tue fatture elettroniche. Ecco come funziona, quando serve e come ottenerne uno.

Aggiornata il 01/11/2026

Cos'è il codice destinatario

Ogni fattura elettronica passa dal Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Lo SdI controlla il file e poi lo deve recapitare a qualcuno: il codice destinatario è l'informazione che gli dice dove consegnarlo.

Si scrive nel campo CodiceDestinatario della sezione DatiTrasmissione del file XML. Non identifica un'azienda in sé, ma un canale di ricezione: il servizio (o l'intermediario) che riceve le fatture per conto di quell'azienda. Per questo lo stesso codice può essere comunicato a tutti i fornitori, e tutte le loro fatture arriveranno nello stesso posto.

In pratica: chi emette la fattura scrive nel file il codice destinatario del cliente; chi la riceve deve solo comunicare il proprio codice ai fornitori.

7 o 6 caratteri: privati e Pubblica Amministrazione

La lunghezza del codice dipende dal tipo di destinatario e dal formato della fattura:

DestinatarioFormatoCodice
Aziende e professionisti (B2B)FPR127 caratteri alfanumerici
Pubblica Amministrazione (B2G)FPA126 caratteri: il codice univoco ufficio pubblicato sull'Indice delle PA (IPA)

Il formato di trasmissione e la lunghezza del codice devono essere coerenti: una fattura FPA12 con un codice di 7 caratteri, o viceversa, viene scartata con l'errore 00428. Ne parliamo nella guida sulle fatture scartate.

I codici speciali 0000000 e XXXXXXX

Ci sono due valori convenzionali che è bene conoscere:

  • 0000000 (sette zeri): si usa quando il cliente non ha comunicato un codice destinatario. Succede se ha scelto di ricevere via PEC (in quel caso l'indirizzo va nel campo PECDestinatario), se è un consumatore finale, un contribuente in regime agevolato che non ha indicato un canale, oppure quando semplicemente il codice non è noto. Lo SdI mette comunque la fattura a disposizione del cliente nella sua area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate (il cosiddetto cassetto fiscale).
  • XXXXXXX (sette X): si usa per le fatture verso clienti esteri, che non sono raggiungibili tramite SdI.

Con 0000000 senza PEC la fattura non arriva automaticamente nel gestionale del cliente: deve andare a cercarla nel cassetto fiscale. Avere un codice destinatario proprio evita questo passaggio.

Codice destinatario o PEC?

Ricevere via PEC funziona, ma ha dei limiti pratici: le fatture arrivano come allegati di messaggi di posta certificata, vanno scaricate a mano, la casella si riempie e l'integrazione con un gestionale è laboriosa.

Con un codice destinatario le fatture arrivano a un servizio che le riceve in automatico, le archivia in modo ordinato e può inoltrarle al tuo software. È la scelta migliore se ricevi più di qualche fattura al mese o se vuoi registrarle senza copia e incolla.

Puoi anche indicare il tuo indirizzo di ricezione preferito (codice o PEC) direttamente all'Agenzia delle Entrate con il servizio di registrazione dell'indirizzo telematico nell'area riservata: da quel momento lo SdI consegna lì tutte le fatture, qualunque codice abbia scritto il fornitore.

Come ottenere un codice destinatario

Il codice destinatario non si "richiede" all'Agenzia delle Entrate come persona o azienda: lo rilascia lo SdI a chi gestisce un canale di ricezione accreditato (ad esempio un servizio web su canale SDICoop). Quindi si ottiene attivando un servizio di ricezione che ne disponga.

Su Fattura-Elettronica.cloud il codice destinatario lo assegniamo noi quando attivi l'account: lo trovi nella pagina Integrazione della tua area riservata, pronto da comunicare. Da quel momento:

  • le fatture dei fornitori compaiono nel portale, consultabili e scaricabili in XML e nel formato originale (anche P7M);
  • se vuoi, le inoltriamo in automatico al tuo gestionale tramite un endpoint HTTP, con firma di sicurezza (vedi la documentazione API);
  • la ricezione è illimitata e inclusa in tutti i pacchetti e nella prova gratuita.

Trovi tutti i dettagli nella pagina ricevere fatture elettroniche.

Comunicarlo ai fornitori

Una volta ottenuto il codice, comunicalo a tutti i fornitori insieme alla partita IVA e al codice fiscale. Alcuni consigli pratici:

  • aggiungilo nell'anagrafica che invii ai nuovi fornitori e in calce alle tue e-mail amministrative;
  • chiedi ai fornitori abituali di aggiornare l'anagrafica del loro gestionale: un codice sbagliato è una delle cause più comuni di fatture "perse";
  • se vuoi essere certo di ricevere tutto nello stesso posto, registralo anche come indirizzo telematico nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.

Errori frequenti

  • Codice inesistente: lo SdI scarta la fattura con l'errore 00311 (codice destinatario non valido). Il fornitore deve correggerlo e reinviarla.
  • Codice di un altro cliente: la fattura viene consegnata al canale sbagliato. Il cliente la ritrova comunque nel suo cassetto fiscale, ma non nel suo gestionale: meglio verificare bene l'anagrafica prima di inviare.
  • Formato incoerente: un codice di 6 caratteri in una fattura FPR12 o di 7 in una FPA12 produce lo scarto 00428.
  • Sette zeri per abitudine: la fattura è valida, ma il cliente dovrà recuperarla dal cassetto fiscale.

Per capire cosa succede dopo l'invio leggi la guida alle notifiche SdI.

Il tuo codice destinatario, subito

Ricezione illimitata inclusa, anche nella prova gratuita di 30 giorni.