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Fattura elettronica scartata: codici di errore e come reinviarla

Una notifica di scarto non è un dramma: la fattura si considera non emessa e hai 5 giorni per correggerla e reinviarla. Ecco come leggere l'errore e cosa fare.

Aggiornata il 01/11/2026

Cosa significa "fattura scartata"

Quando invii una fattura elettronica, il Sistema di Interscambio esegue una serie di controlli automatici. Se anche uno solo fallisce, il file non viene consegnato al cliente e ricevi una notifica di scarto (NS).

Dal punto di vista fiscale una fattura scartata si considera non emessa: non va registrata come emessa e non va stornata con una nota di credito. Va semplicemente corretta e inviata di nuovo.

Come leggere la notifica di scarto

La notifica contiene l'identificativo SdI del file, il nome del file inviato e l'elenco degli errori riscontrati (ListaErrori). Per ogni errore sono indicati:

  • Codice: un numero di cinque cifre, ad esempio 00404;
  • Descrizione: la spiegazione dell'errore, spesso con il riferimento al campo del tracciato XML (ad esempio 2.1.1.4 <Numero>);
  • in alcuni casi un suggerimento su come correggerlo.

Su Fattura-Elettronica.cloud gli errori compaiono nel dettaglio della fattura nel portale e, se hai configurato un endpoint, arrivano al tuo gestionale nella notifica in formato JSON (vedi la documentazione API).

Codici di errore più frequenti

CodiceSignificatoCome rimediare
00001Nome file non validoRispetta la nomenclatura IT + identificativo trasmittente + _ + progressivo di 5 caratteri. Vedi la guida sul formato XML.
00002Nome file duplicatoQuel nome è già stato usato: assegna un nuovo progressivo al file.
00003File troppo grandeIl file supera i 5 MB: riduci o comprimi gli allegati.
00102File non integro (firma non valida)Rifirma il file: probabilmente è stato modificato dopo la firma o la firma è corrotta.
00200File non conforme al formatoL'XML non rispetta lo schema FatturaPA: un campo obbligatorio manca o ha un valore non ammesso. La descrizione indica il campo.
00301Partita IVA del cedente/prestatore non validaControlla la tua partita IVA nell'anagrafica del gestionale.
00305Partita IVA del cessionario/committente non validaLa partita IVA del cliente non risulta in Anagrafe Tributaria: verificala con il cliente.
00311Codice destinatario non validoIl codice destinatario non esiste: chiedi al cliente quello corretto o usa 0000000.
00404Fattura duplicataUna fattura con lo stesso numero, data e cedente è già stata inviata e accettata: controlla di non averla già trasmessa.
00423Prezzo totale non calcolato correttamenteIn una riga PrezzoTotale non corrisponde a prezzo unitario × quantità (con sconti e maggiorazioni). Spesso è un problema di arrotondamento.
00425Numero fattura senza cifreIl campo Numero deve contenere almeno un carattere numerico.
00428Formato non coerente con il codice destinatarioLe fatture FPR12 usano codici di 7 caratteri, le FPA12 codici ufficio di 6 caratteri.

Gli errori di calcolo (come 00423) dipendono quasi sempre dal software che genera l'XML: correggili alla fonte, nel gestionale, invece di modificare il file a mano.

Come reinviare una fattura scartata

  1. Correggi l'errore nel gestionale o nel file XML.
  2. Mantieni numero e data originali: se reinvii entro 5 giorni dalla notifica di scarto, la fattura corretta conserva lo stesso numero e la stessa data di quella scartata.
  3. Cambia il nome del file: lo SdI rifiuta i nomi già usati (errore 00002), quindi assegna un nuovo progressivo.
  4. Firma di nuovo, se la fattura va firmata (sempre verso la PA).
  5. Invia e controlla la nuova notifica: dovresti ricevere una ricevuta di consegna (RC) o, se il cliente non è raggiungibile, una mancata consegna (MC).

Non emettere una nota di credito per una fattura scartata: per il Fisco quella fattura non esiste. La nota di credito serve solo a stornare fatture consegnate (RC) o messe a disposizione (MC).

Come evitare gli scarti

  • tieni aggiornate le anagrafiche: partite IVA e codici destinatario dei clienti sono la prima causa di scarto;
  • usa un progressivo univoco per i nomi dei file, generato dal gestionale e mai riutilizzato;
  • valida l'XML con lo schema FatturaPA prima dell'invio;
  • controlla gli arrotondamenti su righe, riepiloghi IVA e totale documento;
  • automatizza la lettura delle notifiche: con le nostre API lo scarto arriva al tuo gestionale in pochi istanti e puoi gestirlo prima che scadano i 5 giorni.

Per il significato di tutte le altre notifiche leggi la guida alle notifiche SdI.

Scarti sotto controllo

Ogni notifica nel portale e nel tuo gestionale, appena lo SdI risponde.